Cervello, Onde Cerebrali e Stati Alterati di Coscienza

Categorie Comprendere Tag , , , , , , ,

Oggi ti parlerò di Onde Cerebrali e Stati di Coscienza. L'obiettivo è fornirti un'infarinatura generale che ti renda più chiaro il lavoro che andremo a mettere in pratica nei prossimi articoli. 🙂

Molto semplicemente, il Cervello dell'essere umano emette delle Onde Elettromagnetiche che, in base alla loro Frequenza, determinano particolari Stati di Coscienza.

Mentre leggi quest'articolo, se sei in una fase di eccessiva tensione psichica, il tuo cervello sta emettendo delle onde Gamma.

Fatta eccezione per soggetti particolari, però, le onde cerebrali che stai emettendo in questo momento sono quasi certamente quelle Beta, proprie dello stato di veglia e dell'attenzione focalizzata. 🙂

Domattina, quando suonerà la sveglia e farai di tutto per restare ancora 10 minuti a letto :P, sperimenterai (stavolta in modo consapevole 🙂 ) le onde Alfa, proprie dello stato di leggero dormiveglia e di molte delle pratiche di auto-aiuto (autoipnosi, meditazione, training autogeno ecc..).

Stanotte, quando comincerai a sognare, il tuo cervello "opererà" in Theta, le onde cerebrali del dormiveglia profondo e del sonno REM (la fase del sonno in cui, appunto, si sogna).

Durante la notte, ai diversi cicli REM si alterneranno delle fasi in cui andrai ancora più in profondità, sperimentando le onde Delta, quelle del sonno profondo senza sogni.

Ricapitolando:

  • Onde Cerebrali – Gamma
    Frequenza (hz) – da 30,0 a 42,0
    Stato di Coscienza – Iperattività
  • Onde Cerebrali – Beta
    Frequenza (hz) – da 14,0 a 29,9
    Stato di Coscienza – Veglia e Attenzione
  • Onde Cerebrali – Alfa
    Frequenza (hz) – da 8,00 a 13,9
    Stato di Coscienza – Dormiveglia (Stato Alfa)
  • Onde Cerebrali – Theta
    Frequenza (hz) – da 4,0 a 7,9
    Stato di Coscienza – Sonno (REM)
  • Onde Cerebrali – Delta
    Frequenza (hz) – da 0,1 a 3,9
    Stato di Coscienza – Sonno Profondo

Questa classificazione è piuttosto flessibile. Benché precisa in termini di hz, praticamente non esiste un passaggio così netto da uno stato di coscienza all'altro ma, salvo casi patologici, il tutto avviene in modo piuttosto graduale. E' chiaro che, se mentre stai dormendo ti svegliano urlandoti in un orecchio.. il passaggio da Delta/Theta a Beta non sarà dei più piacevoli! 😀

Fatto il punto sulle onde cerebrali, è il momento di capire come poterle sfruttare a tuo (nostro) favore. Il segreto è imparare ad indurre lo stato di coscienza particolare che ci apra le porte del Subconscio consentendoci di restare vigili e operativi: lo Stato Alfa.

In questa condizione, il Conscio può comunicare in modo più efficace con il Subconscio, consentendo un lavoro ottimale su se stessi. Le affermazioni, le autosuggestioni e le visualizzazioni vengono trasferite "in profondità" con maggiore semplicità e naturalezza.

Anche lo Stato Theta può essere importantissimo per lavorare su di sé. Esso è probabilmente anche più efficace dello Stato Alfa poiché si interagisce con le immagini oniriche (quindi a tu per tu con il Subconscio), ma per padroneggiarlo occorre un livello di consapevolezza ancora maggiore. Parlando di onde Theta, quindi di sonno REM, si entra infatti nel campo dei Sogni Lucidi (i sogni in cui sai che stai sognando, nei quali ti muovi ed operi in modo consapevole.. mentre il corpo fisico dorme :)).. e qui il discorso si fa un po' più complesso poiché è richiesta una maggiore applicazione. Ne parleremo più in là.

Per ora non ti dico di più.. 🙂

Nei prossimi articoli vedremo diversi modi per indurre e padroneggiare lo Stato Alfa.

Non perderteli 😉

4 Commenti - Cervello, Onde Cerebrali e Stati Alterati di Coscienza

  1. loredana says:

    Molto chiaro, sono curiosa di conoscere le tecniche per entrare in alfa repentinamente. Ti confesso che tutte le volte che ho provato a meditare, focalizzandomi sul respiro,la mente con i suoi pensieri mi ha spesso disturbata, lasciandomi la sensazione di non aver fatto un buon lavoro.
    ciao e a presto
    Lori

  2. Anto says:

    Ciao Lori,
    quando si lavora su se stessi in termini di meditazione e raggiungimento di stati alterati di coscienza, è come se ci si allenasse fisicamente.

    L’allenamento costante porta a risultati costanti che, per essere mantenuti, hanno bisogno di ulteriore training (di mantenimento).

    Per rifarmi al tuo esempio, se mediti quotidianamente, ogni giorno aggiungi un mattoncino, sali di livello. Il chiacchierio della mente, proseguendo con costanza, diverrà sempre meno presente, fino a scomparire del tutto.

    A quel punto avrai raggiunto un ottimo livello e ogni pratica di auto-aiuto risulterà molto più potente ed efficace poiché potrai comunicare direttamente con la parte più profonda del tuo essere.

    A presto 🙂

  3. Carlo says:

    Ciao Anto, innanzitutto complimenti per la tua preparazione e grazie per la disponibilità nei confronti dei tuoi lettori.
    Sto provando per la prima volta a raggiungere lo stato Alfa tramite il metodo della scala mobile che tu stesso hai scritto in un altro articolo. Vorrei sapere se l'ascolto dell'mp3 Alfa-induction faciliterebbe il raggiungimento di tale stato, o va usato in diverse circostanze. Inoltre vorrei anche avere dei chiarimenti sul file Theta-induction: concilia il sonno o serve ad altro?
    Grazie ancora, Carlo

    • Anto says:

      Ciao e grazie, Carlo.

      Come spesso dico, gli mp3 dovrebbero aiutare soprattutto all’inizio, quando non si è pratici di certi stati di coscienza. Quindi, sì, l’mp3 Alfa ti può certamente aiutare… ma puoi anche utilizzarlo in circostanze diverse (nei TXT allegati agli mp3 c’è un’ampia parte dedicata alle modalità d’impiego 🙂 ).

      Il Theta è invece un po’ più “avanzato” perché, se ti lasci andare, ti porta a frequenze in cui la consapevolezza va pian piano affievolendosi. Come ho indicato nel TXT allegato, lo scopo dovrebbe essere cercare di non cadere nel sonno, tenendo accesa una fiammella di coscienza più a lungo possibile, in modo da abituarsi a controllare lo stato. Questa cosa dovrebbe rivelarsi più semplice con il file Alfa poiché si ferma ad una frequenza un po’ più superficiale.

      Per rispondere alla tua ultima domanda, sì, l’mp3 Theta dovrebbe conciliare il sonno poiché ti porta dallo stato di veglia alle onde Theta, senza poi tornare indietro (quindi termina con una frequenza Theta che va in fade out).

      Naturalmente, l’efficacia dei files è direttamente proporzionale a quanto ci lasciamo andare e ci sintonizziamo sulla relativa frequenza, cercando di rilassare mente e corpo.

      Ciao 🙂

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *