Come Ancorare uno Stato Emotivo con la PNL

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Con l'articolo di oggi intendo mostrarti come sia possibile, con l'ausilio di una specifica procedura, "ancorare" uno stato mentale per poterlo poi richiamare nel momento in cui ve ne sia la necessità.

La tecnica dell'ancoraggio, molto utilizzata in PNL, ti consente di creare delle àncore emotive pronte all'uso e attivabili in qualsiasi momento.

Un'àncora è costituita da due elementi:

  • Un interruttore (àncora)
  • Uno stato emotivo

Il primo serve ad attivare il secondo e può, a sua volta, essere costituito da più elementi associati tra loro (come un gesto e una parola).

In questi termini forse fai ancora un po' fatica a capire di cosa si tratti. Devi però sapere che nella tua vita hai creato (e crei tuttora) ancoraggi in modo assolutamente naturale.

Quando ascolti una canzone che ti fa rivivere sensazioni a cui l'hai associata in passato, quando senti il profumo di un fiore che ti riporta a stati emotivi vissuti tanto tempo fa, non stai facendo altro che utilizzare degli ancoraggi che hai creato spontaneamente nel tempo.

Nei casi suddetti, l'interruttore è rappresentato dalla canzone (nel primo esempio) e dal profumo del fiore (nel secondo esempio).

Naturalmente dentro di te sono presenti anche numerose àncore negative, interruttori che attivano stati emotivi di dolore o sofferenza. Questo però te lo dico a titolo informativo. A noi interessa focalizzarci su ciò che ci rende felici e ci fa vivere bene :)

Ricapitolando, dopo aver letto interamente l'articolo, avrai imparato a creare delle strutture associative, chiamate ancoraggi, costituite da un interruttore attraverso il quale attivare un particolare stato emotivo in qualunque momento tu lo desideri o se ne presenti la necessità.

Ora vediamo come fare :)

Come Creare Un'Ancora E Ancorare Uno Stato Emotivo Con La PNL

  1. Scegli lo stato emotivo che desideri: sicurezza, calma interiore, coraggio, gioia ecc..
  2. Trova, tra i tuoi ricordi, un'esperienza passata colma dello stato emotivo che hai appena scelto. Se hai difficoltà nel trovarne una, puoi anche crearla ad hoc per l'occasione.
  3. Rivivi mentalmente e in modo più intenso possibile l'esperienza. Amplificala più che puoi dal punto di vista visivo, uditivo e cinestesico (VUC). Osserva ogni particolare, ascolta tutto l'ascoltabile e immergiti in ogni sensazione, esterna e interna.
  4. Ora concentrati sullo stato emotivo che desideri e fallo bruciare ardentemente dentro di te. Rendilo sempre più intenso. Accrescine la forza e l'effetto che crea su di te.
  5. A questo punto getta l'àncora! ;) Quando lo stato emotivo ha raggiunto il suo massimo livello d'intensità, scegli un'azione da compiere, un gesto qualunque ma identificativo di quella specifica sensazione e associagli una parola o una frase. Se per esempio stai creando un'àncora che attivi uno stato emotivo di forza nei momenti di sconforto, potresti sfregare velocemente le mani e pronunciare la parola "Forza!". Sei tu a decidere ma ricorda di scegliere sempre gesti e parole coerenti con lo stato d'animo ricercato.
  6. Attiva l'àncora, quando necessario, azionando l'interruttore :) (tornando all'esempio, attiverai l'àncora sfregando velocemente le mani e pronunciando la parola "Forza!" con intensità)

Difficile? No, dai :)

Ti consiglio di pianificare la creazione delle tue àncore facendo una bella "lista della spesa" di tutto ciò che ti occorre in modo da avere sempre a portata di mano la tua personalissima cassetta degli attrezzi emotiva da poter utilizzare in qualunque momento ;)

Se ti va, fammi sapere che ne pensi commentando l'articolo, grazie :)

A presto!

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17 Commenti - Come Ancorare uno Stato Emotivo con la PNL

  1. Anto ottimo articolo e soprattutto devo dire efficace.
    Io spero che chi legga questo articolo metta subito in pratica i tuoi insegnamenti, la PNL ci piò davvero mettere i razzi verso il successo che meritiamo.
    Pensa che un’ancora fatta nel 2006 oggi la uso ancora, è sempre la stessa ed è sempre efficacissima…
    Un’ancora che uso ogni volta che devo dare la mia migliore prestazione, in campo lavorativo, quindi con un cliente, o magari mentre sto per conquistare una ragazza :-) perchè no?
    Alla fine è un’ancora creata ad Hoc per farmi entrare subito all’istante in uno stato d’animo super produttivo per poter accedere a tutte le mie migliori capacità.

    A presto
    Alberto

  2. Anto says:

    Ciao Alberto,
    anch’io ne uso alcune. Fa sempre comodo averne a disposizione poiché i momenti di necessità si presentano.. eccome!

    A presto.

  3. giovy says:

    Ciao Anto scusa se ti rispondo con tanto ritardo,
    ti ringrazio per l’E-BOOK e sto leggendo questo ultimo
    articolo,mi sembra di capire che per vivere al meglio
    o per migliorare il tenore di vita sia importante pensare positivo e sopratutto che la mente sia il mo-
    tore propulsivo per tutto. Comunque penso che impegnandosi e facendo tesoro di ogni esperienza sia
    felice che triste o negativa non possa che arricchirci
    proverò a mettere in pratica i tuoi suggerimenti.
    Scusa, ma hai delle basi psicologiche?
    A presto!

    • Anto says:

      Ciao giovy,
      ti ringrazio per essere intervenuta.

      Sono d’accordo con te, ogni esperienza deve farci crescere, bella o brutta che sia.

      Se si riesce a cambiare la prospettiva dalla quale si guarda ogni evento che ci accade, ci si rende conto che non esiste una sola realtà e che anche in quello che ci sembra il buio più totale è possibile trovare uno spiraglio di luce :)

      Le mie basi psicologiche le ho gettate leggendo, studiando e sperimentando, lavorando su me stesso e con gli altri, e cercando di comprendere i comportamenti miei e quelli di ogni persona incontrata sul mio cammino (cosa che faccio tuttora).

      La mente umana è talmente articolata, vasta e potente, che non si smetterà mai di studiare per comprenderla appieno. La sperimentazione individuale (o collettiva) è senza dubbio un buon sistema per fare qualche passo in avanti.

      Se comprendi te stessa, comprendi gli altri. Se comprendi gli altri, comprendi te stessa.

      A presto :)

  4. The.net says:

    Ciao Raga..
    Mi sembra una cosa un po da matti XD
    però ci voglio provare, cortesemente mi sapreste consigliare un lista di àncore
    grazie mille

  5. Vlad says:

    Ciao grazie per la guida. http://m.youtube.com/watch?v=RsqZYezp_38 in questo video il procedimento è lo stesso? come funziona? Grazie

    • Anto says:

      Ciao Vlad,
      sì, nel video l’operatore fa rivivere mentalmente al soggetto una situazione tipo e la àncora alla percezione tattile relativa al braccio sinistro. Si tratta di una forma di ancoraggio leggermente più complessa perché all’amplificarsi della sensazione, corrisponde anche un aumento della distanza tra le dita dell’operatore. Questo fa sì che, nel momento dell’attivazione dell’àncora, il punto di ancoraggio si trasformi in una sorta di “slider” (come quelli per regolare il volume dello stereo!).

      Grazie!
      Anto

  6. luks says:

    Ciao Anto, rimango stupito. Voglio dire:  chi ha provato questi 'ancoraggi', è veramente cambiato lo stato d'animo?
    Se sì, non capisco una cosa: perchè gli psicologi che ho frequentato non mi hanno MAI insegnato una cosa così?
    Delle due l'una:
    -1.  non è poi così efficace
    -2. è efficace e  allora ho incontrato degli psicologi asini.
    Muah ah ah. Un saluto. Luks.

    • Anto says:

      Ciao Luks,
      premettendo che anche in un discorso di approccio terapeutico (ben lungi dai contenuti di questo blog) esistono molte varianti e possibilità, affinché le àncore producano il risultato desiderato, secondo la mia personale esperienza, è necessario che:

      1. Siano selettive. Poche ma buone e, soprattutto, “mirate”.
      2. Vengano mantenute nel tempo per conservarne l’efficacia.

      L’àncora non fa altro che riportarti alla mente lo stato emotivo che ti occorre in una particolare situazione. Attivando un’àncora vai ad incentivare l’intenzione a predisporti verso questo stato. Il vantaggio è che, “sintonizzandoti” con l’emozione che hai legato ad una particolare àncora, sarà relativamente più semplice essere come vuoi in una data circostanza.

      Spero sia chiaro :)
      Alla prossima.
      Anto

  7. Vincenzo says:

    Ciao Anto,
    mi sorge una domanda di fronte a questo eccezionale argomento che tratta una delle tante tecniche straordinarie della PNL.
    È possibile, come da te affermato, creare particolari stati emotivi ad hoc.
    In che senso, che s’intende precisamente?

    Un saluto , Vincenzo

    • Anto says:

      Ciao Vincenzo,

      Copio/Incollo dall’ultimo commento :)

      L’àncora non fa altro che riportarti alla mente lo stato emotivo che ti occorre in una particolare situazione. Attivando un’àncora vai ad incentivare l’intenzione a predisporti verso questo stato. Il vantaggio è che, “sintonizzandoti” con l’emozione che hai legato ad una particolare àncora, sarà relativamente più semplice essere come vuoi in una data circostanza.

      • Vincenzo says:

        Si , ma se , come da te detto, non ci vengono in mente determinati stati emotivi da ancora e richiamare al momento giusto , com'è possibile crearli immediatamente al momento?

         

        Un saluto, Vincenzo

        • Anto says:

          Ciao Vincenzo,
          è l’ancora ad attivare lo stato emotivo, non la volontà diretta.
          Quest’ultima è “innescata” dalla consapevolezza del momento.

          A presto e tanti auguri :)
          Anto

  8. Gaetano says:

    Ciao ‘Ntó.. Vorrei ringraziarti per tutti i consigli che mi dai.. Per me ormai sei divenuto un mio maestro.. Mi regali sempre tante soluzioni per vivere bene con me stesso.. Vivere pienamente

    • Anto says:

      Ciao Gaetano!
      Sono contento che il blog ti sia utile… e ti ringrazio per la considerazione… ma il vero Maestro è dentro (e fuori) di Te :)

      Buona Vita!

  9. renato says:

    Quante volte dev'essere ripetuto l'ancoraggio perché si formi e si stabilizzi?

    Ciao e grazie

    • Anto says:

      Ciao Renato,
      il numero di ripetizioni è soggettivo e dipende dal livello di suggestionabilità, che a sua volta è collegato alla capacità di focalizzazione sull’intero processo. Purtroppo non è possibile rispondere in modo preciso.

      A presto
      Anto

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