Come Attenuare il Dolore del Passato con la PNL

Categorie Comprendere, Sperimentare Tag , , , , , , ,

Rieccomi dopo una lunga pausa nella quale, comunque, non ho smesso di lavorare e sperimentare su me stesso, come spero anche tu abbia continuato a fare :)

Con l'articolo odierno ci reimmergiamo provvisoriamente nella sfera Psicologica, mettendo temporaneamente da parte quella squisitamente Spirituale (alla quale ho dedicato gli ultimi post!), che riprenderemo senz'altro in futuro :)

L'articolo nasce con l'intento di aiutare tutti coloro che trovano difficile lasciarsi alle spalle gli eventi dolorosi del proprio passato, rivivendoli con regolarità nel presente attraverso i ricordi, in una continua tortura a base di veleno emozionale.

Prima di cominciare, ti suggerisco la lettura di un precedente articolo nel quale ho già approcciato la PNL e le "Submodalità", Come Cambiare L'Effetto Di Un Ricordo Con La PNL, perché, a seguire, approfondiremo il discorso cercando di arricchirlo con qualche spunto in più.

Bene, si parte…!

Ti sei mai chiesto cosa sia un ricordo? No???

Fallo adesso, allora! :)

Riporta alla mente un evento che hai vissuto. Non importa se sia bello o brutto. Cerca semplicemente di ricordarlo e di riviverlo per qualche istante. Cosa accade nella tua testa?

Soffermati per un attimo su quest'esperienza e osserva attentamente cosa succede

  • Come l'hai memorizzato quel ricordo?
  • Quale, tra i cinque sensi, prevale?
  • Il tuo stato emotivo com'è? Cosa provi?

Bene. Il nostro cervello memorizza ciò che ci accade attraverso un'attività automatica di ASSOCIAZIONE.

L'esperienza viene memorizzata associando tutto ciò che captiamo attraverso i 5 sensi al relativo stato emotivo. Un ricordo può quindi essere considerato come un insieme di Stimoli Sensoriali ed Emozioni.

Ora fermati di nuovo e prova a domandarti come mai alcuni ricordi restano più impressi di altri. Perché ricordi un evento piuttosto che un altro? Da cosa dipende la "forza" di un ricordo? Perché non ricordi dove hai messo le chiavi dell'auto? E perché, invece, ricordi esattamente dove ti trovavi l'11 settembre 2001?

Gli elementi che rafforzano l'Associazione attraverso la quale il Cervello imprime l'Esperienza nella Memoria sono sostanzialmente il livello di Presenza, l'Intensità Emotiva e lo Stupore:

  1. PRESENZA – Il livello di Consapevolezza, Concentrazione, Presenza Mentale durante l'esperienza ("Avrò chiuso il gas???"…);
  2. INTENSITA' EMOTIVA – Più gli Stimoli Sensoriali toccano le corde delle nostre Emozioni, più impressa ci resterà l'esperienza;
  3. STUPORE – Più l'esperienza uscirà dagli schemi classici a cui siamo abituati, più sarà facile ricordarla… perchè "strana", "singolare", "unica".

Ora che ne sai di più su questi tre fattori (di cui, ai fini della memorizzazione, i più importanti sono gli ultimi due), se vuoi, puoi concederti 30 secondi per rispondere autonomamente alle domande poste un paio di paragrafi fa… :)

Io aspetto!

Fatto? Bene :)

Il bello (e il brutto) della nostra mente, è che non distingue la realtà (intendendo quella che scaturisce dagli stimoli sensoriali che raccogliamo, e che il cervello processa) dall'immaginazione, o dalla memoria.

E questo è il motivo per cui, quando riportiamo alla mente un'esperienza, la chimica del nostro corpo muta immediatamente, conformandosi a quella vissuta realmente nel momento in cui eravamo fisicamente lì.

Ora, se si tratta di ricordi positivi, ben vengano! Il problema si verifica quando il pensiero compulsivo (incontrollato) fa riaffiorare in supeficie gli eventi dolorosi, le cicatrici interiori che ancora fanno male e che, regolarmente, tornano a farci soffrire, sia nel corpo che nell'anima.

In questa condizione siamo soggetti ad un'usura costante di tipo psico-fisico che, giorno dopo giorno, ci danneggia sempre di più, ad ogni livello. Anche se non ce ne accorgiamo.

"Ok Anto… Tutto chiaro… Ma allora? Che si fa? Come ci comportiamo? Come possiamo spegnere il fuoco del dolore racchiuso nei ricordi tristi?"

Se ancora non riesci a perdonare te stesso e il tuo passato, in attesa di riuscirci, ti propongo un altro modo. Te ne ho già parlato, in parte, nell'articolo che ti ho indicato all'inizio.

Ora approfondiamo!

Se qualcosa non ti fosse chiaro, commenta pure :)

Come Attenuare Il Dolore Del Passato Con La PNL

  1. Mettiti comodo, chiudi gli occhi, fa' 3 respiri profondi e porta alla mente il ricordo doloroso che vuoi attenuare, cominciando ad osservare in che modo l'hai memorizzato. Cosa vedi? Cosa senti? Che sensazioni percepisci? Che emozioni provi? Sei "dentro" il ricordo (Associato) o ne sei spettatore (Dissociato) in terza persona? Il ricordo riempie tutto il tuo schermo mentale? E' un ricordo a colori o in bianco e nero? Lo schermo è luminoso o scuro?
  2. Per prima cosa devi DISSOCIARTI. Per farlo, devi osservare te stesso dall'esterno, come se ti trovassi nella prima fila, nei pressi dello schermo in una sala del cinema.
  3. Poi devi METTERE SPAZIO tra te e lo schermo su cui viene proiettato il ricordo. Immagina, quindi, di spostarti dalla prima fila a quelle più indietro. Mentre lo fai, mentre indietreggi, riesci a definire chiaramente i contorni dello schermo. Allontanati fino a quando non percepisci una sostanziale diminuzione dell'intensità emotiva del ricordo.
  4. Sempre da questa prospettiva (dissociata e spaziosa), manda avanti velocemente il ricordo, fino alla fine. Poi riportalo indietro. Fallo per 2-3 volte di seguito. Quando lo mandi avanti, associa quest'azione alle sensazioni originarie. Quando invece lo mandi indietro, prova ad invertire mentalmente anche le sensazioni.
  5. Ora elimina ogni suono immaginando di portare la manopola del volume sullo zero e sostituisci il vecchio audio con una musica simpatica (Richard Bandler, il co-fondatore della PNL, consiglia spesso una musica circense!), una musica divertente e totalmente fuori contesto, per creare un effetto stupore/paradosso. Osserva come cambia il tuo stato emotivo: la situazione paradossale (evento doloroso e musica allegra) potrebbe anche farti sorridere… Beh, se ti viene, fallo! :)
  6. Adesso blocca la riproduzione del tuo video mentale nel punto in cui avverti una maggiore intensità emotiva (anche se, comunque, dovrebbe già essere diminuita in seguito agli accorgimenti operati) e comincia a rendere l'immagine più luminosa. Fa' aumentare la luminosità fino al punto di vedere solo uno schermo bianco, quasi abbagliante (ma sempre distante da te).
  7. Ripeti i punti 4, 5 e 6 per almeno 3 volte (quindi parti da una condizione già dissociata, e con un bel po' di spazio tra te e lo schermo mentale su cui proietti il ricordo).
  8. A questo punto, quando non vedi altro che uno schermo bianco lontano da te, disattiva totalmente l'audio (anche la musichetta) e proietta un'immagine di te stesso caratterizzata da aspetti positivi opposti a quelli negativi associati al ricordo. Provo a spiegarmi meglio. Se ad esempio stai lavorando su un ricordo in cui la mancanza di coraggio ti ha causato sofferenza, dovrai visualizzare un'immagine di te stesso "coraggioso". Se invece riporti alla mente un'esperienza in cui hai subito delle offese che ti hanno ferito, dovrai sconfessare quelle offese attraverso una visualizzazione consona allo scopo. In ogni caso, sarebbe opportuno prepararsi preventivamente quest'immagine mentale, in modo da averla già pronta quando è il momento. A tal fine è molto importante capire che ferita emotiva ci è stata inferta in quell'occasione.
  9. Una volta proiettata la nuova e positiva immagine, riavvicinati allo schermo, cioè immagina di spostarti in avanti, fino a tornare in prima fila. Osserva per un po' la nuova immagine. Rendila vivida e animata. Aggiungi l'audio che desideri (l'importante è che sia coerente con l'immagine).
  10. Per finire, torna ad essere il protagonista del film. Passa, cioè, dalla terza alla prima persona. Questa parte è IMPORTANTISSIMA. Ora non vedi più te stesso sullo schermo. Quello schermo non ha più contorni. Ora sei dentro te stesso. Ciò che devi fare è amplificare il più possibile le emozioni positive associate all'immagine nuova che hai creato in contrapposizione a quella del ricordo doloroso.

Difficile?

Forse un po'… ma solo all'inizio!

Ti consiglio di partire sempre da esperienze dolorose non fortissime, per poi passare, pian piano, a quelle più significative.

Se ti eserciterai costantemente e riuscirai a padroneggiare la tecnica, la sua efficacia aumenterà in modo esponenziale e agirà sempre più rapidamente

Sei nelle tue mani!!! :)

Grazie per aver letto fin qui!

Ti abbraccio.
Anto

PS: Nel prossimo articolo ti consiglierò un libro da non perdere! :)

Altri articoli che potrebbero interessarti:

  1. Come Cambiare l’Effetto di un Ricordo con la PNL
  2. Come Ancorare uno Stato Emotivo con la PNL
  3. Come Uscire dalla Trappola del Giudizio e dalle Grinfie del Giudice!
  4. L’Evoluzione della PNL
  5. Come Uscire dalla Gabbia del Sistema!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>