Come e Perché è Importante Rompere gli Schemi Comporta-Mentali

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Come E Perché E' Importante Rompere Gli Schemi Comporta-MentaliTutte le volte che penso di scrivere un nuovo articolo devo filtrare tante di quelle idee che nemmeno immagini :)

Sono tante le cose che vorrei dirti. Avrei voglia di trasferirti immediatamente tutti gli insegnamenti accumulati nei primi 30 anni della mia esperienza di vita :) ma mi rendo conto che, con grande probabilità, non ti farei un bene (pur volendo).

La ragione è semplicissima: quando siamo invasi da una grande mole di informazioni, troviamo più difficile definire un "piano strategico" per cominciare ad applicarle tutte! Siamo letteralmente inondati da tanto di quel materiale da andare in confusione.. Non sappiamo da dove partire!

A me è capitato spesso in passato. Esploravo il web alla ricerca di ciò che mi interessava ed archiviavo tantissimo materiale. Il problema era quando poi consultavo l'archivio appena creato.. :P Ero costretto a filtrare, sintetizzare e riorganizzare tutte quelle informazioni, perdendo tempo prezioso.

Quest'abitudine si è protratta nel tempo per anni, fino a quando mi sono reso conto che dovevo rompere gli schemi "comporta-mentali" (li chiamo così per riferirmi a pensiero e azione) ad essa connessi!

Rompere uno schema comportamentale vuol dire modificare il modo in cui si reagisce ad un evento, allo scopo di ottenere un risultato diverso (migliore!).

La maggior parte delle cose che fai quotidianamente è frutto di uno schema mentale che si è definito in seguito alla ripetizione continua di un pensiero-azione.

In ogni ambito della tua vita fai continuamente riferimento a modelli di comportamento e di pensiero che ripeti in modo ciclico e costante.

L'unico modo per modificare i risultati che ottieni è individuare gli schemi comporta-mentali che li determinano e cambiare il modo in cui reagisci agli eventi. Punto.

Come E Perché Rompere Gli Schemi Comporta-Mentali

Immagina la seguente situazione. Tutte le mattine, appena arrivi sul posto di lavoro, prima di entrare nel tuo ufficio, incontri il capo, il quale ti guarda in cagnesco e a stento ti saluta. La cosa ti infastidisce e, col tempo, genera in te sentimenti negativi che ti portano ad adottare, sistematicamente, il suo medesimo comportamento, finendo col vivere male il resto della giornata e con l'essere meno produttivo.

La minor produttività determina, a sua volta, malcontento da parte del capo. Quest'ultimo comincia a lamentarsi con te e contribuisce a peggiorare ulteriormente il tuo stato emotivo. Ora sei stressato e frustrato, nonché timoroso di perdere il posto di lavoro.

La cosa si ripercuote nell'ambito delle relazioni. La tua famiglia subisce, incolpevole, la tua sofferenza. Diventi irascibile, non ti si può contraddire, vuoi sempre avere l'ultima parola, hai la sensazione che nessuno ti capisca.. In tua moglie vedi il tuo "capo", nei tuoi figli i tuoi "colleghi". La tua famiglia si è ormai trasformata nella tua valvola di sfogo.

Sei frustrato, nel tuo ambiente lavorativo ti reprimi continuamente perché hai paura di sgarrare e "ovviamente", quando torni a casa, riversi tutta l'energia negativa accumulata sui tuoi cari. Se poi sei un tipo chiuso, nella "migliore" delle ipotesi ti ammali. Questa energia deve pur sfociare da qualche parte, no? Lo fa nel tuo corpo.. e somatizzi (sperando che non somatizzi in modo incurabile..).

Se sei "fortunato", tua moglie ti lascia e la tua famiglia si disgrega (la seconda opzione era una malattia incurabile..). Fallimento totale. Ti senti afflitto, non vedi via d'uscita, cominci addirittura a pensare al suicidio!

Ok ok ok, ora basta, sto esagerando :P

Scherzi a parte, potrei andare avanti ancora tanto ma penso di essere stato abbastanza chiaro :)

Ora ti chiedo, cosa ha generato questa situazione disastrosa? Prenditi un attimo, rileggi la storiella e poi continua da qui per avere la soluzione :P

Soluzione

  • EVENTO - "Il capo mi guarda male e non mi saluta";
  • REAZIONE che si ripete nel tempo e diventa uno schema comporta-mentale – "Per ripicca non lo saluto neanch'io!";
  • RISULTATI a breve termine – Malessere e stress costante.
  • RISULTATI a lungo termine – Famiglia distrutta e ipotesi di suicidio.

E' chiaro che si tratta di un caso limite che presuppone, di base, una personalità piuttosto fragile. Tuttavia non è neanche da considerarsi un'ipotesi assurda. (A mia discolpa vorrei farti presente che me la sono figurata mentre scrivevo l'articolo :D ).

Ho reso l'idea? Tutto chiaro? Bene, bravo/a :D

Ora dimmi, come si poteva evitare un sì triste epilogo?

Esatto! Bastava essere meno orgogliosi e, magari, affrontare il capo con un bel sorriso stampato sul viso e qualche frase gentile :)

Bene, bene, ci siamo capiti ;)

Ora hai un altro potente strumento che puoi utilizzare nella tua vita. Ti regalo il modello che utilizzo personalmente per rompere i miei schemi comporta-mentali, augurandomi di tutto cuore che possa esserti d'aiuto quanto lo è stato per me :)

Modello

  1. Individua i tuoi risultati negativi in ogni settore.
  2. Determina gli eventi scatenanti originari.
  3. Modifica la reazione che ha generato lo schema comporta-mentale deleterio.
  4. Analizza i risultati (se non ti soddisfano, sperimenta qualcosa di diverso al punto 3)
  5. Goditi i nuovi risultati!

Ricorda, i risultati che stai conseguendo oggi sono un mix di risultati a breve termine di schemi comporta-mentali recenti e di risultati a lungo termine di schemi comporta-mentali passati!

Buon lavoro :)

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6 Commenti - Come e Perché è Importante Rompere gli Schemi Comporta-Mentali

  1. Elena says:

    Ciao,ho provato ad applicare la tecnica ad un ricordo che mi tormentava e la prima sensazione è stata un senso di liberazione (tipo quando ti togli un peso dallo stomaco). Dici che basta o devo applicarla ancora allo stesso ricordo?Grazie.

    • Anto says:

      Ciao Elena,
      il senso di liberazione che hai provato è un ottimo segno.

      Puoi applicare la tecnica allo stesso ricordo tutte le volte che vuoi. Ad un certo punto ti renderai conto che non occorrerà più perché quel ricordo/pensiero non sortirà più alcun effetto negativo su di te.

      Nel frattempo, però, continua a sperimentare la tecnica anche su altri ricordi/pensieri che vuoi lasciare andare.. Ti farà senz’altro bene :)

      A presto
      Anto

      • lallina says:

        Buonasera
        A me invece capita una cosa strana da un po' di tempo soffro di crisi d' ansia che si manifestano con fitte alla testa e mi concentro sul dolore solo che quando poi sto bene subito mi chiedo dove sta quel dolore alla testa come se mi mancasse come se quello stato d' ansia fosse la routine e non l' eccezione. Sto facedo un percorso di psicoterapia e l' emozioni mi stravologono spesso ho sviluppato ossessioni di tutti i tipi, messo in discusssione e alla prova tutta la mia vita generando ansia su ansia. So che la mia mente è in loop e no so qual' è lo schema da adottare. il mio dottore dice è come smettere di fumare e io ho smesso 8 mesi fa ma lì è stato diverso non ho smesso del tutto nel senso mica si fumano solo le sigarette….. questo non significa che ho sostituito una cosa con l'latra solo che non so come abbattere i miei schemi negativi.
         

        • Anto says:

          Ciao lallina,
          e se quel dolore provassi ad osservarlo in modo distaccato, cercando di non opporre alcuna resistenza, quindi accettandolo ed arrendendoti ad esso finché non passa? Prova a disidentificarti da esso… altrimenti si sviluppano in te pensieri del tipo “Io sono il mio dolore”, frutto proprio dell’identificazione con quello stato… E quando passa… è come se ti mancasse qualcosa… e ti senti “vuota”, paradossalmente vuota del dolore che ti riempiva e ti dava un illusorio senso del sé.

          Fondamentalmente, tu, io, tutti… non siamo la nostra mente (anche se in molti crediamo il contrario). Impara ad osservarla in modo distaccato. Nello stato in cui ti trovi è certamente meno semplice… ma provaci!

          In bocca al lupo :)
          Anto

  2. Marisa Rossi says:

    Li sto infrangendo di continuo..e insieme a me altra gente..ma se presto non prevale l'intelligenza e il positivo..chi in un modo ..chi in un altro..morti e feriti inutilmente..sarebbe cosi semplice.. se riuscissi ad incontrarMi con la persona già fuori dagli schemi che mi ha provocato questo risveglio..probabilmente insieme avremmo notevoli risposte…Ottimo articolo cmq quello che cercaVo!
     

    • Anto says:

      Ciao Marisa,

      ti rispondo citando Gandhi, che diceva più o meno così:

      "Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo"

      Grazie e buona fortuna!
      Anto

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