Come Uscire dalla Trappola del Giudizio e dalle Grinfie del Giudice!

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Sin dalla tenera età, in misura più o meno differente, il Giudizio ha sempre fatto parte della vita quotidiana di ogni persona.

I nostri genitori (o chi per loro), da abili programmatori (spesso inconsapevoli), ci hanno insegnato cosa fosse buono e cosa cattivo, cosa bello e cosa brutto, creando separazione e confini tra noi (ego) e gli altri (ego): "Questo è bello…" "Questo è brutto…" "Questo è mio!" "Tu sei cattiva!" "Lui è buono!" "Lei è brava!".

Tutto ciò ha dato vita al "tuo" mondo e a quello degli altri, gettando le fondamenta della Realtà Relativa Individuale, in costante relazione con le Realtà Relative Individuali altrui.

Ed è proprio da questo rapporto, dal relazionarsi di dette realtà, che sono nati tutti i problemi collegati all'abitudine di emettere giudizi con una certa frequenza, spesso compulsiva e automatica. Per alcuni al limite del patologico.

Così, volenti o nolenti, tutti, prima o poi, abbiamo indossato la nostra bella toga e, nei panni del Giudice, ci siamo trovati ad esprimere ogni sorta di giudizio nel "walzer mascherato della vita"… 🙂

Il tutto, però, nell'inconsapevolezza del fatto che giudicare è una pessima abitudine e andrebbe subito estirpata… o quantomeno indebolita, in un'ottica di crescita e libertà individuale ad ogni livello.

"Ecco, lo sapevo… I soliti deliri di Anto!!! E perché mai??? Cosa c'è di male nello spettegolare un po'??? Cosa ci sarà di tanto grave nel parlar male (o bene!) di qualcuno???"

Domande lecite… a cui cercheremo di dare risposta 😉

Proviamo a capire cosa accade, a livello profondo, quando indossiamo la toga e prendiamo il martelletto. Cerchiamo di comprendere cosa succede dentro di noi quando giudichiamo abitualmente il prossimo.

Giudizio e Discernimento

Prima di tutto, per non creare equivoci, quando si parla di giudizio occorre innanziutto distinguerlo dal discernimento.

Molto brevemente:

  • il giudizio è da intendersi fondamentalmente come un atteggiamento critico rivolto verso l'interno (se stessi) o l'esterno (gli altri).
  • Il discernimento è definibile come un processo interiore volontario che, attraverso l'analisi critica di uno o più elementi, mira generalmente all'ottenimento di un risultato in termini di scelta.

Proseguiamo!

Giudicare gli altri

Quando giudichi gli altri, positiva o negativa che sia l'opinione che esprimi, ti stai ponendo nella condizione (o stai rafforzando quella preesistente) di sentire il peso del giudizio altrui rispetto alla tua persona.

Questo è forse l'effetto peggiore del vestire i panni del Giudice perché porta ad un'escalation di conseguenze che, con un'osservazione superficiale, non balzano certamente all'occhio.

Vediamole:

  1. Senti maggiormente il peso del giudizio altrui;
  2. Tendi a conformarti al "gregge";
  3. Ti mantieni rigorosamente legato all'immagine di te che vuoi mostrare alla società, dalla quale trovi quasi impossibile svincolarti, a meno di "riscriverti" da zero (o quasi…);
  4. Sono più frequenti i sensi di colpa… e si rafforzano quelli che già fanno parte di te;
  5. Cala l'autostima e aumentano i complessi, soprattutto quando sei solito esaltare i pregi altrui a scapito dei tuoi, che magari sottostimi;
  6. Sprechi una dose massiccia di energia, sia quando emetti il giudizio, sia quando devi tenere a bada il relativo chiacchiericcio mentale che si manifesta con frasi tipo "così sembro troppo…" "chissà che penseranno…" "oggi faccio schifo…" "ma dove mi presento…" "non sono all'altezza…" e così via.
  7. Non sei libero di essere te stesso ed esprimere la tua Essenza nel tutto il suo splendore.
  8. Vivi (ti lasci vivere) con il freno a mano tirato.

Sei d'accordo? Che ne pensi? La lista potrebbe allungarsi un bel po'. Se vuoi aggiungere qualcosa, fallo nei commenti 🙂

Giudicare se stessi

Come abbiamo appena visto, quindi, giudicare se stessi è l'effetto del giudicare gli altri… i quali, in definitiva, possono essere considerati dei veri e propri specchi in cui ci riflettiamo!

Può però verificarsi anche il contrario: un eccesso di autocritica e rigidità verso noi stessi può portarci ad essere iper-critici anche verso il prossimo.

Resta il fatto che, in qualunque rapporto si trovino causa ed effetto, è vivamente consigliato stare alla larga dal giudizio, vivendo con più leggerezza.

Giudizio – Consigli pratici

  1. Prenditi meno sul serio. Sei "meglio" o "peggio" solo in rapporto agli altri. In senso Assoluto sei Perfetto. Se tutte le donne del mondo avessero la barba lunga e i peli che vengono fuori dalle orecchie, pensi che un bel viso femminile liscio e senza imperfezioni sia considerato un pregio??? Certo che no! Che ORRORE!!! 😀
  2. Impara a diventare consapevole delle decine di giudizi che "rigurgiti" ogni giorno. Cerca di individuarli e osserva cosa accade dentro di te quando lo fai. L'eventuale sensazione di "benessere" che il tuo ego ti fa provare quando critichi qualcuno, non è altro che un investimento a perdere… perché, sotto sotto, non stai facendo altro che rafforzare una tua debolezza (del tuo ego).
  3. Limitati il più possibile nel giudicare gli altri. Non è difficile. Laddove dovessi incontrare difficoltà, prova ad esprimere apprezzamenti piuttosto che critiche negative. E quando lo fai, prova ad essere il più disinteressato possibile per evitare una dannosa comparazione, soprattutto se stai evidenziando un aspetto che invece in te è carente.
  4. Limitati il più possibile nel giudicare te stesso. Nemmeno questo è difficile. Se all'inizio non dovessi riuscirci come vorresti, anche nei tuoi confronti sforzati di esprimere giudizi positivi, esaltando i tuoi pregi, ma pur sempre evitando di rapportarti a qualcun altro, indipendentemente che tu possa considerare questo "qualcuno" migliore o peggiore di te rispetto a quella caratteristica.

Ho detto più o meno tutto e spero di averti trasmesso ciò che volevo 🙂

Chiaramente non è ipotizzabile una sospensione totale del giudizio in ogni circostanza… Forse non sarebbe neanche auspicabile, considerando il contesto relativo nel quale siamo immersi.

Se però, dopo averli accettati ed eventualmente condivisi, deciderai di seguire i consigli di cui sopra, sperimenterai subito un senso di maggiore libertà e minore oppressione che ti consentirà di esprimere al meglio il tuo Essere 🙂

In bocca al lupo!
Anto

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