Il Grande Potere di una Prospettiva Positiva

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Di tanto in tanto a te, come a me, come a tutti, capita di incorrere in situazioni di cui avresti fatto volentieri a meno. Nel quotidiano susseguirsi degli eventi, ti trovi a vivere esperienze più o meno positive che, a seconda dei casi, ti lasciano uno stato d'animo che può andare dalla totale soddisfazione, dalla felicità e dall'appagamento, alla completa insoddisfazione, alla sofferenza e al dolore.

Prescindendo dal valore assoluto o, meglio, dalla "porzione" di valore assoluto (data la grande componente soggettiva, quindi relativa) che una singola esperienza possa avere, tutto ciò che vivi subisce l'influenza del tuo punto di vista, della prospettiva attraverso la quale fai riferimento ad essa.

Quando si parla di pensiero positivo, di prospettiva positiva, talvolta si è portati a pensare o a dire che a parole sia tutto molto, ma molto facile.

In effetti la cosa non è totalmente falsa 🙂

E' assolutamente semplice, per chi gode di una vita soddisfacente e appagante costellata da difficoltà di non grande rilievo, predicare il pensiero positivo ed erigersi a dispensatore di consigli per vivere meglio o superare le avversità!

C'è da dire, tuttavia, che se non cominci a modificare il tuo modo di pensare e di rapportarti a tutto ciò che ti capita, orientando quest'ultimo verso una prospettiva positiva, farai sempre parte della moltitudine di persone che vive una vita la quale, nella maggior parte dei casi, non salirà mai di livello.

Volente o nolente, dunque, prima o poi devi iniziare a ragionare nei termini suddetti.

In poche parole, devi convincerti che tutto è relativo e che ogni situazione va inquadrata cercando di trarne un beneficio, per quanto negativa essa possa essere. Se comincerai ad esercitarti cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno anziché il contrario, partendo dalle piccole cose, svilupperai la capacità di porti automaticamente in una prospettiva positiva in ogni situazione della tua vita e contribuirai a rendere la tua mente flessibile e costruttiva in ogni circostanza 🙂

Quello che segue è un esercizio che ho ideato per allenare proprio questo aspetto. Se lo metterai in pratica con regolarità, in poco tempo otterrai dei risultati che ti porteranno benefici che neanche immaginavi prima..

Come Sviluppare Una Prospettiva Positiva

  • Prendi carta e penna (o programma di videoscrittura e tastiera :P) e scrivi l'ultima esperienza negativa che ti è capitata. Sarebbe ancora meglio se creassi una mappa mentale, ponendo l'esperienza negativa al centro della stessa (clicca qui se vuoi sapere come si fa :)).
  • Passa poi a descrivere l'inquadramento che le hai dato istintivamente. Cos'hai pensato? Ti sei scoraggiato? Sei caduto nel baratro? Hai reagito male? Ti sei demoralizzato? C'è stata una reazione a catena di pensieri negativi? Annota tutto.
  • Se, tra le altre cose che hai scritto, sono presenti eventuali aspetti positivi relativi all'inquadramento istintivo dell'esperienza, sottolineali/evidenziali.
  • Sforzati di osservare l'esperienza da tre (o più) punti di vista differenti. Inquadrala da almeno tre prospettive positive differenti, annotando nel dettaglio i benefici che queste ultime ti avrebbero portato.
  • Per finire, sorridi per quanto sei stato precipitoso e superficiale nel reagire così negativamente all'evento 🙂 e ripeti a te stesso che, la prossima volta che ti si ripresenterà una situazione negativa, prima proverai a distaccartene emotivamente, poi passerai in rassegna diverse prospettive positive allo scopo di determinare l'inquadramento che ti porti più vantaggi.

Credimi, funziona 😉

Prova e fammi sapere! (il modulo per i commenti è qui sotto 🙂 )

Alla prossima!

2 Commenti - Il Grande Potere di una Prospettiva Positiva

  1. loredana says:

    I tuoi articoli sono molto interessanti, ti chiedo tuttavia qualche elemento in più sui tempi di realizzazione. Ad esempio perchè un’induzione positiva abbia effetto devi praticarla più volte oppure è sufficiente che io la faccia una volta sola ?
    Ho provato a rilassarmi con il tuo metodo e devo dire che funziona quasi sempre, per l’induzione inconscia ho provato ma ancora senza grandi risultati.
    grazie
    loredana

  2. Anto says:

    Ciao Loredana,

    sono contento di leggere nuovamente un tuo commento.. 🙂

    ..così come mi fa piacere sapere che la “Tecnica 3×3” (penso tu ti riferisca a quella) ti stia dando buoni risultati.

    Riguardo all’induzione/suggestione inconscia credo proprio che, in generale, una sola ripetizione non sia sufficiente.

    Provo a darti due spunti:

    1. Entra nel personaggio – Un bravo attore non recita.. Si trasforma nel personaggio che deve interpretare. Mi avrai certamente capito ma se così non fosse, intendo dire che devi esercitarti nel “vivere” mentalmente la suggestione. La devi vestire di emotività. Impregnala di passione e vedrai che l’effetto arriverà prima 🙂

    2. Togli il freno a mano – Se il sistema proposto nel punto 1 non funziona, probabilmente hai il freno a mano azionato 😛 Tradotto in parole povere, il tuo inconscio non ritiene credibile ciò che vuoi comunicargli. Prova a domandarti perché e, successivamente, poni l’accento sui benefici che potrebbero scaturire allorché quest’ultimo decidesse di accettarla. Dopo tutto, anche se scontroso, lui ti protegge e ti ascolta diligentemente (anche troppo, a volte! :)). Basta solo trovare la chiave giusta..

    Buona ricerca!

    Spero di averti aiutata, almeno un po’.

    Se hai altre domande o qualcosa non ti è chiaro, devi semplicemente farmelo presente 🙂

    A presto
    Anto

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