Quanti Parassiti ci Sono nella Tua Testa?

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Il fatto che voglia fornirti sempre dei contenuti originali e, spero, di qualità, mi porta ad attente valutazioni in merito agli articoli da scrivere per il blog.

Per questo e per altri motivi quali impegni personali, contrattempi ecc, a volte mi faccio attendere un po'… Ti chiedo di scusarmi per questo, soprattutto se sei un lettore appassionato :)

Per farmi perdonare, ho pensato di darti in pasto un bel po' di informazioni allo scopo di stimolarti e farti riflettere su tutto ciò che riguarda te stesso e il mondo che ti circonda, partendo dalle origini di tutto… e te ne parlerò prendendo come spunto alcune citazioni tratte da uno dei libri che mi sono piaciuti di più: "La Via dei Quattro Accordi" di Don Miguel Ruiz (magari te ne parlerò in modo più dettagliato in un articolo futuro).

Si tratta di un articolo meno pratico rispetto ad altri ma il suo contenuto è essenziale, soprattutto se riesci ad accettarlo e, in secondo luogo, interiorizzarlo (cioè farlo tuo).

Ok. Partiamo…

Un bel giorno a casa tua è arrivata la cicogna e ti ha riposto nelle braccia di colei, colui o coloro che ti hanno accudito. Hai dunque messo piede sulla terra ed hai cominciato ad assorbire informazioni come una spugna

…lascio la parola a Don Miguel Ruiz! A dopo! :P

"Da bambini non abbiamo scelto noi in che cosa credere o in che cosa non credere. Non abbiamo scelto noi la nostra religione, i nostri valori morali e i nostri concetti. Ma ci siamo dichiarati d'accordo con quelle credenze e, una volta d'accordo, le abbiamo immagazzinate nella memoria. Il sogno esterno ha agganciato la nostra attenzione e ha inoculato la conoscenza dentro di noi attraverso altri esseri umani: genitori, insegnanti, la religione, la società. Questa conoscenza ci predispone a essere gli schiavi del sogno del pianeta."

Rieccomi. Personalmente sono d'accordo con quanto letto finora. Tu? Fermati un attimo a riflettere.

Perché credi in ciò che credi? Ci credevi fin dalla nascita? No. Tutte le tue convinzioni, le tue credenze, le regole morali… Insomma, tutto ciò che ti consente di apparire come credi di essere, ti è stato inculcato dalle esperienze che hai vissuto, dalle cose e dalle persone con cui sei venuto in contatto.

Quando eri piccino, quando non avevi ancora sviluppato capacità analitico-razionali, hai assorbito il numero maggiore di nozioni perché hai opposto una resistenza minore, proprio in virtù dei suddetti limiti.

Quando sei diventato più grande, invece, teoricamente più protetto perché capace di "filtrare" le informazioni, hai dovuto fare i conti con la "sporcizia" oramai presente nei filtri… continuando, quindi, ad immagazzinarne una buona quantità (di sporcizia!). Come del resto fai/facciamo tuttora :)

Mi segui?

Ti ripasso Don Miguel! ;)

"Di per sé, la conoscenza non è buona nè cattiva, non è giusta o sbagliata; la conoscenza è semplicemente un programma. Ma il Parassita che entra assieme alla conoscenza è cattivo… ed è vivo. Cresce nella vostra mente e ne assume il controllo. Quando il Parassita si è impadronito completamente della vostra mente, il vero voi è morto. Non siete più voi che vivete, qualcos'altro sta vivendo la vostra vita. Non è voi per il semplice fatto che voi non siete cattivi, il vostro "vero voi non è autodistruttivo."

Uhhhhh… che brutto il pensiero di avere un parassita che mi gironzola in testa e si nutre delle mie energie, orchestrandomi e gestendomi come un burattino!

Eppure è così.

Quando interiorizziamo un pensiero, un'azione o un comportamento, li rendiamo automatici, meccanici. Quando non sono gestiti da noi, quando ad occuparsene è il Parassita, come lo chiama Don Miguel, noi (consapevolezza) "non esistiamo" più. Veniamo messi da parte!

Automatizzare alcuni comportamenti, come ad esempio guidare l'automobile, è senz'altro utile (anzi, indispensabile!). Ma cosa accade quando rendiamo meccanici certi pensieri distruttivi e logoranti? Semplice: ci AUTODISTRUGGIAMO… in tutti i sensi… e lo facciamo giorno per giorno, un po' alla volta, alimentando costantemente una morsa che ci opprime sempre di più… fino a…

mmm…continua tu, Don Miguel!

"Mangiamo la conoscenza, ingeriamo il Parassita e quello che abbiamo mangiato ci avvelena. E' ciò che è accaduto a tutti. Se comprendiamo che il male è soltanto una malattia della mente umana, comprenderemo perché le nostre società sono nel modo in cui sono e qual è la causa di tutta l'ingiustizia, la violenza e la guerra. Abbiamo ingerito dei Parassiti sotto forma di credenze, sotto forma di concetti, sotto forma di immagini distorte. Tutti i drammi personali di cui facciamo esperienza, tutte le emozioni che ci consumano e che ci conducono all'autodistruzione, alla dipendenza, alle menzogne, ai dogmi e al fanatismo sono il risultato delle nostre credenze, il risultato di un programma."

Condivido in pieno.

Tu, io, tutti… Siamo PROGRAMMATI. Volendo restare nel gergo informatico, siamo costituiti da un insieme di software (costruttivi e distruttivi) che ricevono dati (informazioni) e li elaborano, dando luogo ad un risultato.

Cosa succede se i miei programmi sono incompatibili rispetto ai tuoi? Cosa accade, cioè, se elaboriamo gli stessi dati in maniera leggermente diversa? Nulla di estremamente tragico, direi. Ma se invece il risultato delle nostre elaborazioni personali di dati comuni fosse diametralmente opposto?

Riflettici un attimo… Ti rendi conto che i Parassiti ingeriti/inculcati da/a tante persone hanno causato tanta sofferenza, morte e distruzione nel corso della storia, e continuano a farlo in questo momento? Hai riflettuto, vero?

Ascoltiamo ancora Don Miguel…

"Il sogno del pianeta non è reale, non è vero. Se vi risvegliate dal sogno e guardate che cosa avviene nella mente della gente, vedrete Parassiti in tutti. Vedrete il veleno emozionale prodotto dai Parassiti. Vedrete che le persone hanno le vostre identiche reazioni, le stesse paure, la stessa invidia, la stessa rabbia, la stessa sofferenza. In ogni persona vedete voi stessi e ogni persona riflette le vostre proiezioni, ma non dobbiamo giudicare questo fatto buono o cattivo, giusto o sbagliato. E' semplicemente quello che accade."

Dannati parassiti! Ti è mai capitato di odiare un difetto altrui rendendoti poi conto di esserne "affetto" tu stesso in altre circostanze? A me sì, tante volte! :)

Spessissimo mi sono reso conto di essere infastidito da aspetti caratteriali o azioni altrui… e di ritrovare quegli stessi elementi dentro di me… Come se gli altri fossero semplicemente degli specchi

E' proprio così, infatti. Tutto ciò che vedi negli altri è dentro di te (non necessariamente in egual misura). Se così non fosse, non potresti accorgertene. Ma questo non significa che siamo tutti uguali… Affatto. Il perché puoi dedurlo dalla frase in parentesi.

Indipendentemente dal sogno collettivo scaturente dai programmi individuali, come dice Don Miguel non c'é nulla da giudicare. Tutto, semplicemente, accade

e il nostro compito è diventarne CONSAPEVOLI!

Continua tu, Don Miguel…

"Diventare consapevoli di ciò che è accaduto alla nostra mente e all'intera umanità è quella che i Toltechi chiamano Padronanza della Consapevolezza. Consapevolezza significa aprire gli occhi alla verità, non essere più ciechi. Siamo nati dotati di consapevolezza, ma accumuliamo conoscenze e ci esercitiamo nella non consapevolezza, imparando a negare ciò che vediamo. Ovviamente non siamo nati con la conoscenza, ma accumuliamo conoscenza mentre veniamo addomesticati. Questa conoscenza è come un muro di nebbia che ci impedisce di percepire la realtà, ci impedisce di essere consapevoli."

Perfetto. Ci sono. Tu? Ci sei? Stai afferrando i concetti? Non preoccuparti… Se avverti resistenza e senti affiorare dubbi o perplessità è normale. I parassiti non vogliono morire! Fanno di tutto per sopravvivere… e naturalmente la loro sopravvivenza è garantita da te nella misura in cui li alimenti e dai loro forza :)

Quindi, ricapitolando, nasciamo "liberi" e ci "imprigioniamo" per la via. Il nostro scopo dovrebbe essere avvicinarci il più possibile allo stato iniziale… mentre il nostro corpo fisico va verso quello finale…

Vero, Don Miguel???

"La sfida sta nel conservare la consapevolezza in mezzo alla nebbia. Anzi, rimuovere la conoscenza, far sollevare la nebbia e recuperare la consapevolezza. Se riusciamo a essere sempre consapevoli, questa semplice consapevolezza cambierà la nostra intera realtà. Infatti, se abbiamo la padronanza della consapevolezza abbiamo anche la padronanza del sogno."

Benissimo… Tutto chiaro :)

So che non è facile come sembra, ma il solo fatto di leggere quest'articolo ti sta già aprendo gli occhi su tante cose a cui forse non hai mai prestato la dovuta attenzione.

La sfida che ti propongo è quella di cominciare ad "osservare la nebbiolina". Comincia dagli altri. Da stasera o da domani, impegnati a scovare i parassiti degli altri. Quando sei in compagnia di amici, prova ad ascoltarli con attenzione… Riesci a renderti conto che nella maggior parte dei casi non sono loro a parlare? Riesci a cogliere gli effetti udibili/visibili dei parassiti che sono dentro di loro? E' divertente… Provaci appena puoi :)

Dopo qualche giorno di osservazione altrui, porta l'attenzione verso di te e cerca di capire perché agisci in determinati modi o pensi determinate cose. Individua i tuoi parassiti. Smàscherali! :D

Se ti abituerai a farlo con frequenza, pian piano si indeboliranno e avrai più energia per vivere una vita felice ed appagante ;)

Ti abbraccio!
Anto

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3 Commenti - Quanti Parassiti ci Sono nella Tua Testa?

  1. Silvano says:

    Il senso della vita è goderla e godersi. Spingersi al punto in cui occorre valutare i "parassiti" altrui per scovare i propri, è un pò come giocare ad un videogioco e poi ridursi ad utilizzare dei trucchi per passare di livello: col tempo il gioco diventa noioso e non lo si gioca più. Per esperienza diretta, una volta fatto proprio il concetto di "consapevolezza" del dramma, non resta che il suicidio, perché tutto perde si spessore, colore e sapore. L'ignoranza sarà pure un "male", una distrazione, ma di fatto aiuta ad andare avanti… a ritenere (a torto o a ragione) che tutto ciò (la vita) abbia "un senso"… se più ti rendi conto che la vita è un teatrino, più ogni cosa perde di valore e con il passare del tempo te ne vuoi solo andare, perché diventa come un film che hai visto centinaia di volte: una noia mortale. Mi spiace. Suggerisco ai troppo "curiosi" di stare alla larga da "esoterismi" e "filosofie" self-help da quattro soldi, perché perdendo quell'illusione, l'unica cosa che ci rimettete è la salute mentale. Date retta ad un pirla prima di inoltrarvi in "filosofie" spicciole da "massaia di voghera", un pirla che nell'illusione ci stava bene ed era pure in gran salute perché credeva in ciò che faceva… poi è sopraggiunta la depressione e l'ansia, perché arrivare a convincersi che comunque vada sei vittima di un qualche "predatore" o "parassita", è come nausearsi della vita. Che il programmatore di questo mondo (o I PROGRAMMATORI) maledicano la rete e tutti gli spacciatori di "verità" che ha prodotto.

    • Anto says:

      Grazie della tua testimonianza, Silvano :)
      Buon Viaggio!

    • ellha says:

      @Silvano.

      Quanto hai scritto è frutto della tua diretta esperienza di essere diventato consapevole che la vita è un teatrino? Oppure – sembra così, leggendoti – stai pensando che se ti accorgi che la vita è un teatrino, non può che conseguirne che non vale la pena viverla? 

      Non potrebbe essere che quando ti rendi conto che la vita che i tuoi Parassiti ti propongono per vera ( una vita vuota, amara, triste, fatta di cose e amore negato, di frustrazione, rabbia e impotenza) è falsa, che è solo un teatrino…allora scopri qual'è la vera vita, la tua personale fonte di soddisfazione, di significato di vivere?

      Mi associo ad Anto nel ringraziarti per l'esemplare testimonianza degli effetti visibili di un Parassita mentale. Non sei tu il Parassita caro Silvano, ma solo una parte del tuo passato che si manifesta al posto tuo perché non lo vuoi riconoscere. Però navighi per siti di miglioramento personale e questo significa che prima o poi, troverai la chiave che stai cercando.

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